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Dopo gli anni di ristagno danno via libera delle adozioni internazionali

13.03.2009 г.

Il ministero della giustizia e le associazioni mediatori organizzano la conferenza il 19 marzo nell`albergo Sheraton

Eliana Mitova

Via libera per le adozioni internazaionali si aspetta che dara` la Conferenza che il Ministero della giustizia e le associazione delle organizzazioni accreditate (AOMO), organizzano il 19 marzo nella sala Royal III dell`albergo Sheraton.

Il presidente del Consiglio per le adozioni internazionali Ilonka Raychinova, vice ministro della giustizia, informera` personalmente i partecipanti riguardo gli aspetti principali del problema. Il rapporto della Signora Raychinova si aspetta con grande interesse da tutti i parti interessati , siccome per un periodo di quattro anni le adozioni internazionali erano tema tabu`nella societa` bulgara. I direttori degli istituti per i bambini abbandonati parleranno dell`influsso disastroso delle istituzioni sulla crescita dei minori. I specialisti nell`ambito della giurisprudenza presenteranno il nuovo Codice familiare (ancora non esaminato per la seconda lettura) che e` il documento fondamentale per la realizzazione delle adozioni internazionali. Partecipera` anche il giudice Maria Georgieva del tribunale di Sofia, la quale esperienza nelle procedure e` molto utile e stimata.Un altro tema doloroso, l`adozione dei bambini con bisogni specifici( intendere bambini malatti gravi) uscira` alla luce. I rappresentanti delle autorita` centrali che si occupano delle adozioni all`estero condivideranno cosa rende difficile il dialogo con i referenti bulgari. Per partecipare alla conferenza arriveranno le persone straniere con i loro bambini che hanno gia` adottato. La discussione libera dara` la possibilita` di essere sentita le opinioni utilissime per il futuro delle adozioni internazionali.

Dopo l`era glaciale- sgelamento

La conferenza il 19 marzo e` un segno che l`era glaciale nelle adozioni internazionali e` irrevocabilmente passata. Circa quattro anni le adozioni internazionali erano bloccati entro cento all`anno. Gli azioni erano spiegate come una esigenza imposta europea per non piu` di 100 adozioni annuali. "L`esigenza " si e` scoperta come aria sotto vuoto, ma in realta` aveva privato centinaia di bambini abbandonati bulgari dalla possibilita` di trovare una famiglia. Come risultato di questa politica disumana i candidati di adozione stranieri, disperati hanno ritirato i suoi documenti e hanno scelto altri paesi. Praticamente il sistema delle adozioni internazionali ha crollato. Lo staff attuale del ministero della giustizia lotta con le conseguenze terribili dal questo crollo.

Caos e nebbia nei documenti

L`apertura nell`ambito delle adozioni internazionali e` un fatto, per questo testimoniano i documenti pubblicati sul sito del ministero della giustizia. Sono di piu` le adozioni internazionali che si realizzano con una procedura piu` trasparente. Dal primo gennaio 2007 si applicano sforzi giuridici e tecnici per trovare tempestivamente l`adottante adatto e cure familiari per ogni bambino iscritto nel registro. Dal 13 novembre 2007 entro il 7 ottombre 2008 per esempio, ad ogni seduta del Consiglio sono stati esaminati non meno di 20 dossier dei bambini per l`adozione e rispettivamente non meno di 70 domande dei candidati di adozione.Un record rispetto periodo precedente! Nel 2008 sono esaminate le pratiche per 169 consensi espliciti del ministro della giustizia per l`adozione di 184 bambini. Per lo stesso periodo sono completate e mandate in tribunale 161 pratiche di candidati di adozione per l`adozione di 175 bambini. Nonostante tutto questo i direttori degli istituti si lamentono che le loro istituzioni sono strapieni di bambini idonei per l`adozione internazionale.Il calvario continua: i bambini aspettano anni finche` vengono trasferiti dal registro nazionale in quello internazionale e le pratiche prendono polvere. La causa e` il lavoro negligente sulle pratiche dei bambini nelle direzioni regionali per il sostegno sociale. Proprio per questo problema, il 18 marzo, nella vigiglia della conferenza delle adozioni internazionali, i direttori delle direzioni di sostegno sociale si incontreranno con i rappresentanti del ministero della giustizia. Forse allora finalmente diventera` chiaro qual`e` il motivo per il caos nei documenti e i registri dei bambini per quali l`adozione internazionale e` l`unica chance di trovare una famiglia?

Dubbi per la corruzione

Dove il lavoro non va bene sempre nascono i dubbi per la corruzione. Cosi e` anche con le adozioni internazionali. Per questo tipo di dubbi nel 2003 i direttori degli istituti sociali sono stati incolpati quasi per dei crimini ed erano privi dalla possibilita` di scegliere gli adottanti. Solo che i processi giuridici hanno fatto fiasco pieno.I dottori e pedagogi esperti che hanno dedicato la vita ai bambini abbandonati hanno inghiottito le amarezze.Qualcuno se ne andato, altri continuano con dignita` di adempiere i propri doveri lavorativi.E tutti loro sono preoccupati seriamente dal fatto che gli istituti sono pieni di bambini sani e idonei che ritardono nello sviluppo perche` sono privi delle famiglie. Invece mancano cosi pochi sforzi per averne. E` logica la domanda dov`e` adesso la corruzione se non ci fosse negli istituti? Nelle direzioni regionali per lo sostegno sociale dove si decide quale bambino a chi deve essere abbinato o iscritto nel registro per l`adozione internazionale? La conclusione e` che ci sono modi che la gente corrotta sia trovata e punita.Ma questo in nessun modo deve essere l`ostacolo per la realizzazione delle adozioni internazionali!

Bimbi dal Fakulteta(quartiere popolare rom) sono diventati i cittadini di Barcelona

Il primo e` Daniel. E` abbandonato dalla sua madre biologica nell`istituto per i bambini abbandonati. Lo adottano Elena Baw e Hoerdy Sangra di Barcelona. I loro genitori lo accettano come un nipote diletto finalmente arrivato dalla lontana Bulgaria. Un anno dopo l`evento felice da Sofia arriva la notizia che anche il fratello di Daniel e` abbandonato dalla madre nell`istituto. Elena e Hoerdy preparano i documenti e le valigie.....e fra qualche mese nella famiglia arriva Jane! I bimbi sono tifosi di Barsa, ottimi allievi che parlano perfettamente lo spagnolo e il catalano. Arriva una nuova notizia dalla patria lontana, anche la sorella dei due bambini Sara e` abbandonata nell`istituto. L`unica reazione possibile per la coppia e` di voler adottare la piccola bambina. Pero` si trovano davanti la difficolta`: le adozioni in Bulgaria sono bloccate senza sapere per il quale motivo. Ma neanche la legge obbliga le autorita` bulgare che si occupano delle adozioni internazionali di abbinare Sara con la coppia Elena e Hoerdy! Perche` fra i fratelli e la sorella, immaginatevi, non esisteva il legame emozionale! Il calvario continua circa tre anni. Daniel e Jane sanno di avere una sorella e non capiscono perche` lei non arriva in Spagna! Loro sono una famiglia, stesso sangue! Elena e Hoardy si preparano per una protesta davanti al parlamento o davanti all`istituto a Sofia, piantare una tenda e raccontare ai giornalisti le proprie sofferenze. Il caso viene a conoscenza della stampa bulgara e spagnola. Questo fa pressione sulle autorita` di competenza di muoversi e finalmente di dare via libera per la terza adozione. Per fortuna la storia ha lieto fine. Nella vigiglia di Natale, due anni fa, Daniel, Jane e Sara si sono riuniti. Per sempre! FATME ILIAZ, deputato del partito Movimento per diritti e liberta` ”Il codice familiare facilitera` le procedure”

Senza una ragione nella societa` esiste una concezione che le adozioni internazionali sono una minaccia per i minori. E che fra gli adottanti c`erano delle persone con le intenzioni criminali che si occupavano del trafico di organi! Vero assurdo! In tutta la storia delle adozioni internazionali in Bulgaria , il 99,99% si sono concluse felicemente, cioe` hanno assicurato ai bambini la famiglia cosi desiderata. Prima di essere approvati come aspiranti di adozione, i cittadini dei paesi europei occidentali e americani passano dei controlli severissimi. E dopo tre anni dalla concusione della procedura essi sono sotto osservazione vigilante dei servizi sociali nei propri paesi. Da li` si mandano al Ministero della giustizia bulgaro le relazioni dettagliate riguardo lo sviluppo fisico, psichico e intellettuale del bambino adottato.

L`adozione internazionale e` una chance per i bambini non desiderati nella loro patria. I bulgari ancora hanno pregiudizi riguardo la provenienza e il colore della pelle che di sicuro si supereranno gradualmente. Fino a quando succedera` questo i bambini saranno adottati dagli stranieri. E non c`e` niente di male di questo fatto. Anzi, loro cresceranno come cittadini validi dei paesi stranieri ma conserverano il buono sentimento per la loro patria biologica. I cittadini della grande famiglia europea! Il nuovo Codice familiare che e` passato a prima lettura nel parlamento facilitera` le adozioni nazionali e internazionali. Questa e` l`opinione dei legali che lavorono sul stesso. Spero che lo stesso si trasforma in una legge vigente molto presto ancora durante mandato del parlamento presente. Esso sara` la premessa legittima per le procedure di adozioni internazionali rapide,efficace e trasparenti. E questo e` in favore di tutta la societa`.